Esegui una ricerca

Attenzione! Fake news in naturopatia e counseling

In sintesi, una carrellata delle fake news più diffuse, grazie alla diffusione incontrollata delle quali migliaia di organizzazioni poco serie o truffaldine prosperano da anni convincendo persone altrettanto poco serie o molto ingenue a versare somme ingenti nell'illusione di poter svolgere legalmente una attività che non richiede titoli, abilitazioni, certificazioni, iscrizioni ad associazioni, ma solo una formazione seria, a costi accessibili e conforme alle disposizioni di legge.  

Il mito della caverna e il counseling filosofico

C’è una differenza significativa tra l'apparenza e la realtà. La maggior parte di noi scambia le apparenze per la realtà. Pensiamo di capire, ma non lo sappiamo. Platone credeva che solo i filosofi capissero com'è veramente il mondo. Scoprono la natura della realtà pensando, piuttosto che affidandosi ai propri sensi (come Schopenhauer sintetizzerà più di duemila anni dopo: “o si pensa, o si crede”).

Il ruolo del counseling filosofico

Nonostante la comune denominazione di "counseling" riferita all'attività professionale, il counseling filosofico non va assolutamente confuso con quello psicologico, nè con qualsiasi forma di psicoterapia (cui il counseling psicologico tradizionale si riferisce).
Esso presenta contenuti e scopi completamente diversi, e orientati verso l'emersione del bene anzichè verso il contrasto al male. 

Studio andragogico o pedagogico?

Il lettore adulto ricorderà come da bambino la sua vita e le sue scelte, i passatempi, le relazioni sociali, lo studio erano tutte attività vissute collettivamente, seguendo ciò che facevano gli amici, giocando e studiando tutti insieme, condividendo ogni momento della giornata e ogni aspetto della vita adeguandosi tutti reciprocamente alle esigenze altrui, alle circostanze, alle scelte in qualche modo imposte dal gruppo di appartenenza, dai genitori, dagli insegnanti. 

Oggi da adulto, non è più così. Cosa è successo? 

Consulente in erboristeria o erborista: cosa prevede la legge

La legge italiana non ha mai attribuito la qualifica di erborista  a specifici laureati in determinate facoltà universitarie escludendo che il termine possa essere utilizzato anche da altri. Tant’è vero che la legge italiana, per esempio,  ha istituito all'interno della facoltà di Farmacia il corso di laurea in Scienze e tecniche erboristiche, attribuendo ad esso precisi ambiti di operatività e competenza, i quali, tuttavia, non coprono evidentemente l'intero ambito di studio e di applicazione pratica della relazione tra l'uomo e l'ambiente e il mondo vegetale.

Consulente in nutrizione o nutrizionista: cosa prevede la legge

L'attività professionale di consulenza in materia di salute e benessere è pienamente legittima (art.2222 e segg. del Codice Civile) e non può essere confusa con quella svolta da categorie professionali per le quali la legge prevede la necessità di appartenenza a un Albo professionale (art. 2229 del Codice Civile)

L'Albo professionale dei nutrizionisti non esiste

Nessuno, a cominciare dai dietisti, dai biologi "nutrizionisti" o dai laureati in discipline attinenti la biochimica o la nutrizione diverse i quali non siano anche medici, si può attribuire la  qualifica di nutrizionista per somministrare diete,  farmaci e rimedi, per diagnosticare patologie e somministrare terapie mediche o psicologiche di qualsiasi tipo, anche se induce a credere nel fatto che ciò sia consentito dalla sua appartenenza a un Albo professionale. Non esiste, infatti, l’Albo professionale dei nutrizionisti.

Consulenti in nutrizione o erboristeria

I diplomati UNIPSI sono intenzionalmente definiti “Consulenti in alimentazione e nutrizione” e non nutrizionisti, o “consulenti in scienze erboristiche” e non dottori in scienze erboristiche, per sottolineare il fatto che essi non hanno alcuna intenzione di svolgere una attività operativa di tipo clinico, ma una attività professionalmente legittima in ambito sociale, culturale, educativo, di divulgazione scientifica di promozione del benessere.

L'inutile orgoglio di miscelare erbe medicinali

Alcuni neolaureati in Scienze e tecniche erboristiche rivendicano con inutile quanto sorprendente orgoglio il loro esclusivo diritto a preparare, miscelare e confezionare erbe medicinali, previsto dalla legge. Inutile, perché nessuno lo ha mai negato, e sorprendente perché  nessuno dei nostri allievi e diplomati si  è mai sognato e ha mai avuto l’interesse a preparare e miscelare erbe medicinali a scopo terapeutico.

La consulenza professionale a norma degli art.2222 e segg. del Codice Civile

In tutto il mondo civile l’insegnamento è libero. Nella nostra Costituzione questo principio è garantito dall’art. 33: “L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.”

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per comunicare con gli utenti sulla base dei loro comportamenti sul nostro sito. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.