Il fatto che le medicine alternative, in quanto tali, non debbano necessariamente essere fondate sullʼutilizzo di sistemi e di strumenti di cura effettivamente efficaci, essendo sufficiente lʼeffetto placebo, è testimoniato dal mito dellʼefficacia del ribes nigrum, cioè il mirtillo nero, nei confronti di tutte le patologie allergiche  e infiammatorie.  
Sempre notevole, oltre tutto, è la spudoratezza  con cui le aziende di produzione di farmaci omeopatici immettono sul mercato rimedi come il gemmoderivato di ribes nigrum,
il quale non è per nulla un prodotto omeopatico, ma serve comunque per fare profitti.  
Ci si chiede, quindi: ma se l'omeopatia è così straordinariamente e miracolosamente efficace, perché le aziende omeopatiche producono rimedi allopatici?

Ormai da decenni generazioni di erboristi, naturopati, fitoterapeuti e medici “naturali” prescrivono il ribes nigrum senza che sia mai stato dimostrato alcun effetto positivo sulle patologie per cui è indicato (a parte i soliti aneddoti, testimonianze e segnalazioni di guarigioni miracolose). 

Basta digitare "ribes nigrum" sul Web e subito compaiono i classici contributi totalmente disinformati, falsi, superficiali, nei quali si attribuiscono effetti clinicamente testati su malattie (si veda, per esempio, la mancanza di dati e informazioni scientificamente verificate in metamedicina.altervista.org/il-cortisone-naturale-ribes-nigrum/, oppure il sito di un dottore che non è un medico ma un semplice laureato in scienze naturali - e che non si sa in base a quale titolo informi i cittadini circa gli effetti terapeutici di questa pianta, non avendo le relative competenze né abilitazione  all'esercizio della scienza medica: www.lucaavoledo.it/2013/02/il-ribes-nero-ribes-nigrum-combatte.html).

È sorprendente osservare come a distanza di trent'anni dall'introduzione commerciale della naturopatia sul mercato delle medicine alternative, essa venga ancora concepita come una medicina allopatica volta a combattere le malattie,  ma praticata da coloro che non potrebbero praticarla, non essendo medici. 

Come afferma il dottore  (non in medicina, né in farmacia) in questione,  il fatto che ribes nigrum "è un rimedio noto in naturopatia e in medicina naturale innanzitutto per la sua capacità di regolare l'iperreattività allergica e di modulare l'infiammazione sottesa a molteplici e diversificati disturbi"  dimostra esattamente quanto da anni sosteniamo: un rimedio è tale  non se è noto, ma se è considerato clinicamente efficace universalmente da parte delle scienze mediche  e della letteratura medico scientifica internazionale, non certo perché la naturopatia o la "medicina naturale" lo considerino tale.  

E la scienza medica, quella seria e non quella naturopatica o "naturale",  non ha mai preso in considerazione l'utilizzo di questa pianta per i suoi effetti praticamente nulli, ma sicuramente redditizi per chi la vende e la prescrive.

Si consideri, poi, che la componente di principio attivo con funzione antinfiammatoria è non solo molto ridotta di per sé, ma viene ulteriormente diluita nei gemmoderivati, che sono le formulazioni con cui il Ribes nigrum è normalmente venduto  a carissimo prezzo, nei quali la quantità di principio attivo presente è talmente ridotta da non presentare controindicazioni proprio per il fatto che è totalmente inefficace. 

In altre parole, non soltanto mancano studi clinici scientificamente corretti e concordi, pubblicati sulla letteratura scientifica internazionale, ma anche quando essi rilevino agli esami di laboratorio (e non clinici) una qualche proprietà infiammatoria, essa richiederebbe l'assunzione di alcuni litri di gemmoderivato per produrre effetto, con tutte le conseguenze e gli effetti indesiderati che ne conseguono.

Anzi, da quando si è diffusa la moda della sua prescrizione, le patologie e i disturbi di tipo allergico sembrano essersi diffusi sempre più. Il fatto è che il blando effetto antinfiammatorio delle sue parti aeree, definito effetto cortison like, cioè similcortisonico, ma solo in prove di laboratorio, è apparso così suggestivo e di così dirompente impatto sulle menti ingenue dei terapisti alternativi da trasformare questo rimedio in un vero e proprio best seller, senza che nessuno si accorgesse che esso non guarisce proprio nulla, tanto meno nelle dosi in cui è somministrato.

Si consideri, poi, che secondo la ricerca scientifica (Firenzuoli, 1999) solo particolari estratti dei semi di questo frutto svolgono in dosaggi e concentrazione particolarmente elevati una qualche funzione antinfiammatoria, non certo la quantità poco più che virtuale di ribes contenuta nel macerato glicerinato, che è la forma galenica con cui è abitualmente venduto, e che è prodotto con gemme e non con i semi.

Da ultimo, la solita notazione: tutti i rimedi pubblicizzati dalla medicina alternativa presentano la miracolosa caratteristica di essere sempre efficaci senza alcun effetto collaterale. Solo chi è profondamente ignorante, o in malafede, può pensare che un rimedio naturale svolga le funzioni di un farmaco cortisonico e  antinfiammatorio senza produrre alcun effetto indesiderato o collaterale, come invece producono i farmaci di sintesi (cioè quegli efficaci).  

I cittadini non hanno l'obbligo di informarsi studiando medicina e biochimica prima di assumere dei rimedi, ma dovrebbero avere il diritto di essere informati correttamente e non illusi da affermazioni superficiali di personaggi che mirano a vendere se stessi e i prodotti che commercializzano, piuttosto che a occuparsi davvero di cura della salute del prossimo.