Il fatto, poi, che esistano persone che, indipendentemente dal titolo posseduto, svolgano abusivamente attività che sono di competenza esclusiva di medici o psicologi abilitati, formulando diagnosi, praticando terapie per la cura di vari disturbi e somministrando diete o rimedi senza averne alcun titolo, è tutta un'altra storia e riguarda l'abusivismo diffuso, che non ha nulla a che fare con l'attività di scuole che insegnano a svolgere solo una attività di consulenza per la promozione del benessere.
Poichè, per esempio, non esiste la professione regolamentata con titolo legalmente valido di erborista o nutrizionista (come non esiste titolo legalmente valido di musicista o di attore o arredatore) è penalmente perseguibile l'attività diffamatoria e calunniosa di quei farmacisti o biologi sedicenti nutrizionisti i quali insolentiscono coloro che svolgono l'attività di consulente scientifico in nutrizione o erboristeria, qualificandoli come professionisti abusivi, non rendendosi conto,  nella loro ignoranza, che i consulenti scientifici non si occupano di ciò che è di competenza di un farmacista o di un medico abilitato a prescrivere diete e integratori dietetici.


Se si vuole ottenere una qualifica corredata di titolo legalmente valido in materia di erboristeria o di nutrizione è necessario conseguire un titolo di laurea specifico e, ove richiesto, superare un Esame di Stato per l'iscrizione all'apposito Albo. Ma queste attività sono molto diverse da quelle di consulenza insegnate dalle nostre scuole,  e presentano contenuti, scopi  e metodi completamente diversi, oltre a un diverso ambito di applicazione. Esse sono regolamentate in quanto si svolgono nell'ambito sanitario o richiedono comunque particolari cautele nel loro esercizio, e si riferiscono a qualifiche (dottore in scienze erboristiche o in dietistica, per esempio), che non attribuiscono, in maniera esclusiva, nè il titolo di erborista o nutrizionista, nè il diritto a svolgere, in esclusiva assoluta, una attività in questo settore. 

In particolare, l'attività di consulenza da noi insegnata si svolge  in ambito educativo, culturale e sociale, non  sanitario, come quelle per cui la legge richiede abilitazione e titoli legalmente regolamentati da essa. E l'attività di consulenza in materia di salute e benessere (counseling e naturopatia) di erboristeria o di alimentazione e nutrizione è pienamente legittima se si svolge nella forma della consulenza, della educazione, della formazione e della divulgazione scientifica professionale (art. 2222 e segg. del Codice Civile). 

Quindi, a coloro che stanno  cercando un titolo legalmente e internazionalmente valido suggeriamo di evitare di rivolgersi alle scuole private di naturopatia, counseling, nutrizione, erboristeria, ma di assumersi le loro responsabiltà e  rivolgersi alle facoltà di Medicina e Chirurgia, di Dietistica, di  Scienze della nutrizione umana, di Scienze e tecniche erboristiche. Tuttavia, sappiano che il loro titolo non fornirà mai le conoscenze e le competenze in materia di salute e promozione del benessere che sono invece insegnate da altre scuole, come le nostre.

Purtroppo, una mentalità ancora legata al valore legale del titolo di studio e al posto fisso, garantito dallo Stato, fa pensare a molti che non si possa svolgere una attività professionale (pur con contenuti e in ambiti diversi da quelli svolti da professioni regolamentate dalla legge) se questa non sia regolamentata dalla legge o addirittura se questa non  preveda l’iscrizione a un Albo professionale, e che  senza tale regolamentazione legislativa sia “vietato" svolgere qualsiasi attività. Stupidaggini  e affermazioni penalmente perseguibili diffuse da coloro che credono in questo modo di tutelare la loro categoria professionale, senza neppure sapere di che cosa si occupino le categorie professionali che diffamano e calunniano.
In altre parole, solo interessi di lobby possono giustificare la diffusione dell’idea che se un professionista, regolarmente fornito di partita Iva, svolge una attività che non sia contemplata tra quelle per le quali la legge richiede uno specifico titolo di studio, svolgendola in ambiti diversi da quelli che la legge assegna ad altre professioni,  la sua attività sia illegale.
Una stupidaggine diffusa ad arte che fa fatica a estinguersi, e che, se invece fosse vera, vieterebbe di lavorare a tutti coloro che invece lo fanno in base a competenze acquisite privatamente e prive di un titolo legalmente valido, ma privato e legittimo, o addirittura senza alcun titolo, come quelle di attore, regista, web designer, commesso, disegnatore di fumetti o di cartoni animati, insegnante di yoga, wedding planner, dog sitter,  organizzatore di eventi, parlamentare, Presidente della Repubblica, dirigente aziendale, amministratore delegato di Google, di Apple, di Microsoft, di Amazon o della General Motors, responsabile amministrativo o commerciale, fotomodella o indossatrice,  rappresentante di commercio, amministratore di condominio, arredatore d’interni, elettricista, idraulico, falegname, fabbro, cantante, scultore, e alcune altre migliaia di attività professionali, prive di un titolo “riconosciuto” ma per le quali si richiede competenza, esperienza,  creatività, apertura mentale, abilità relazionali, comunicative ed empatiche e specialmente talento, ma non certo un titolo "valido" o "riconosciuto". 

I Beatles: privi di titoli legalmente validi per esercitare la professione di musicisti, per la quale la legge richiede il Diploma di Conservatorio?

Un pò come se non potessero esistere scuole che insegnano la musica e lo studio di uno strumento musicale perchè per svolgere l’attività di musicista sia obbligatorio conseguire un Diploma al Conservatorio. Se fosse stato davvero così, l’umanità sarebbe priva di quasi tutto ciò che le ha fornito progresso e benessere, e per esempio, per limitarci all'ambito musicale di questi ultimi due secoli, non avrebbe avuto  il jazz, il rock, la musica contemporanea ed elettronica, quella etnica e popolare e gran parte della musica classica contemporanea.
Fortunatamente esistono persone che non sono alla ricerca di un titolo, ma di conoscenza e competenza e, fortunatamente, poichè la nostra è una associazione senza scopo di lucro, non abbiamo neache bisogno di cercarle, perchè si rivolgono alle nostre scuole con fiducia e piena consapevolezza.