La qualifica di erborista, quindi, non è prerogativa legalmente prevista da nessuna legge dello Stato, perché non esiste uno specifico corso di laurea e un Albo professionale degli Erboristi. 

I laureati in farmacia si occupino degli aspetti biochimici e clinico del mondo vegetale: nessuno intende mettere in discussione la loro competenza esclusiva, ma non rivendichino titoli e competenze che non appartengono loro, ma fanno parte della cultura e della tradizione e si riferiscono a un rapporto con il mondo vegetale improntato alla ricerca del benessere che essi non conoscono.
Il termine erborista è un termine generico che non ha neppure una accezione necessariamente clinica, perché esso comprende attività di consulenza, educazione e divulgazione scientifica in materia di utilizzo di erbe (come quelle da noi insegnate), ma non implica necessariamente una attività diagnostica, terapeutica, di formulazione di programmi dietetici, di prescrizione di farmaci e rimedi, di preparazione di prodotti per uso terapeutico, cosmetico e officinale in genere.



Quindi, non esiste l'Albo professionale degli Erboristi, specificamente istituito da una legge dello Stato che regoli l'attività esclusiva dell'erborista. Il termine "erborista" non qualifica i soli laureati in Scienze e Tecniche erboristiche, i quali svolgono abitualmente una attività puramente operativa di ricerca e produzione e non conoscono neppure i principi della consulenza in materia di benessere. Esso è un termine generico adottabile da chiunque conosca, studi e applichi professionalmente le sue competenze che riguardano il rapporto dell'essere umano col mondo vegetale.

Quindi, la qualifica di Consulente in erboristeria è pienamente legittima e compete, tra gli altri,   a coloro che abbiano seguito la formazione delle nostre scuole e non a coloro che della relazione col mondo vegetale hanno imparato solo gli aspetti biochimici e clinici, senza alcuna competenza per quanto riguarda la comunicazione nella relazione col cliente e la ricerca di una condizione di benessere in senso globale.