Perché il male trionfi, è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione.


                                                                                                                                       Edmund Burke



Chiediamo ai nostri soci, diplomati e lettori del nostro sito, di informare correttamente gli sprovveduti che, ancora oggi, cadono in queste astute trappole commerciali: solo chi è medico abilitato può praticare la medicina, ossia diagnosi e cura di patologie, comunque la si chiami (medicina cinese, medicina psicosomatica, medicina olistica, ecc.).

La naturopatia è tutt’altra materia, e opera sul piano culturale e sociale della promozione del benessere, non su quello clinico-sanitario della diagnosi e cura di patologie.

E’ evidente che alcune persone, meno fortunate sotto il profilo intellettuale e culturale,  siano attratte dall’idea di poter curare il prossimo senza doversi laureare e abilitare alla pratica medica, ma che ci siano organizzazioni che li  ingannino facendo loro credere che, con qualche trucco e stratagemma, è possibile farlo seguendo i loro costosissimi corsi di naturopatia è un comportamento immorale e penalmente perseguibile.

La fitoterapia, per esempio,  è una branca della medicina che si occupa della cura di patologie tramite farmaci ricavati direttamente da piante medicinali, per cui il naturopata non medico non può praticarla.
La medicina tradizionale cinese è medicina a tutti gli effetti, anche se fondata su una costruzione teorica di fantasia, ed è nata e viene tramandata per curare patologie, anche se poeticamente denominate “squilibri energetici che turbano l’armonia del Tao”.
Condurre una anamnesi per valutare lo stato di salute del microbiota da parte di un naturopata che ha appena seguito una conferenza di un medico sull’argomento, resta un atto medico; suggerire probiotici, integratori e cure per il riequilibrio del microbiota è anch’esso un atto medico.
Insegnare i “protocolli terapeutici stagionali” e i “protocolli d’urgenza”  a chi non è medico o è inutile, perché il naturopata non ha le competenze per applicarli correttamente, o è reato di istigazione a delinquere, perché il naturopata non è abilitato ad applicarli.

Che ci siano medici che, senza pudore, si qualifichino “specializzati” in omeopatia, fitogemmoterapia e microscopia in camera oscura è già grave, dal momento che queste non  sono specializzazioni mediche e l’Ordine dei Medici vieta espressamente di utilizzarle a scopo pubblicitario.  
Neppure sorprende che, a distanza ormai di vent’anni (da quando la diffusione di informazioni serie su ambito di competenza  e scopo della naturopatia da parte della nostra Università Popolare ha fatto comprendere a tutti come la naturopatia non è cura di patologie con rimedi naturali, ma promozione del benessere),  ci siano ancora moltissimi sprovveduti che credono davvero di dare una svolta alla loro vita svolgendo una attività di tipo medico mascherata da naturopatia.

Quello che è più riprovevole, specialmente sotto il profilo morale, è che organizzazioni milionarie lucrino su tale ignoranza e dabbenaggine e, anziché informare correttamente sulle competenze del naturopata, utilizzino il richiamo pubblicitario del corso tenuto da un medico per insegnare medicina a persone che non sono medici, insieme ai patetici trucchi per non farsi denunciare per esercizio abusivo della professione medica.

Ricordiamo, ancora una volta, che organizzare una attività commerciale rivolta a insegnare a svolgere una attività professionale senza il possesso dei titoli legali che la legge richiede configura i reati di associazione a delinquere e di istigazione a delinquere, ossia a indurre a commettere il reato di esercizio abusivo della professione medica da parte di chi non è medico.

Ricordiamo anche che indurre con artifici e raggiri ad acquistare un bene o un servizio che non corrisponde alle qualità pubblicizzate si configura anch’esso come reato, ossia vera e propria truffa. Imparare a comprendere la causa clinica delle malattie, studiare la sintomatologia delle patologie dell’apparato gastrointestinale, intervenire con agopuntura, omeopatia, fitoterapici o qualsiasi rimedio per curare patologie, pur chiamandole squilibri energetici, è consentito dalla legge solo ai medici abilitati.

Non siate complici, col vostro silenzio e la vostra inattività, di queste vergognose iniziative commerciali. Aiutateci a informare correttamente coloro che si illudono di poter svolgere attività che sono loro vietate dalla legge!

Grazie.