In effetti, la ricerca dimostra che gli alberi hanno davvero poteri di guarigione. Per prima cosa, rilasciano oli essenziali antimicrobici, chiamati phytoncidi, che proteggono gli alberi dai germi ma  danno anche una serie di benefici per la salute per le persone. 

Gli alberi stimolano l'umore e la funzione del sistema immunitario; riducono la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca, lo stress, l'ansia e la confusione mentale; migliorano il sonno e la creatività; e possono anche aiutare a combattere il cancro e la depressione. Questi e altri notevoli benefici della medicina forestale sono catalogati dal medico Qing Li, presidente della Società giapponese per la medicina forestale, nel suo libro “Forest Bathing”, ossia “Immersione nella foresta”.

Secondo Biophilia, il libro del 1984 del biologo evoluzionista Edward O. Wilson, le persone hanno un impulso biologico di comunicare con la madre primordiale, la Terra, che ci nutre. Il sociobiologo ritiene  che gli umani si sono evoluti per amare tutte le forme di vita e i processi che riflettono la nostra esistenza, che sono ovunque visibili nella natura. Wilson ha definito tale attaccamento biofilia, dal termine  greco bios, che significa vita, e philos, che significa amare.

La nostra voglia di fondersi con la natura è impossibile da misurare biologicamente, ha detto Wilson. Eppure crede che "la nostra esistenza dipende da questa propensione, il nostro spirito ne è intessuto, le speranze salgono sulle sue correnti".

Il consulente olistico privilegia tutti i comportamenti consapevoli coi quali la persona si prende cura di sé in maniera naturale, ossia senza ricorrere a rimedi prodotti industrialmente, nella convinzione che il recupero del nostro equilibrato rapporto con la natura sia la fonte di benessere più efficace che abbiamo a disposizione.